La prima di "Tristano e Isotta" al Comunale di Bologna: Wagner e l'"opera d'arte totale"

La prima di "Tristano e Isotta" al Comunale di Bologna: "E' uno dei titoli più difficili, già all'epoca di Wagner - spiega il sovrintendente del teatro Fulvio Macciardi - era considerato di rara se non difficile realizzazione. Affrontiamo questo titolo nel modo giusto, e penso che la battaglia l'abbiamo vinta". La serata di ieri è stata solo un primo tassello di un quadro più ampio: il Comunale infatti ospiterà fino al 2024 i cinque titoli di Wagner che furono rappresentati per la prima volta in Italia. "E' l'opera che io preferisco, perché dà indicazioni che riguardano la conoscenza e il futuro. La sua musica è un continuo che ci porta avanti", spiega il filantropo Marino Golinelli. Lo scenografo Alexander Polzin ricorda il concetto di "Opera d'arte totale" di Wagner, "un concetto molto contemporaneo, e l'opera è il luogo perfetto ove far incontrare tutte le forme d'arte"
di Luca Baccolini, immagini e montaggio di Luca Bortolotti

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