Ottant'anni fa la tragedia di Arsia, una campana ricorda i 185 minatori morti

Pesa due quintali la campana in bronzo che commemora le 185 vittime della tragedia mineraria di Arsia, avvenuta ottant’anni fa, 28 febbraio 1940. Il manufatto è destinato alla comunità di quella che oggi si chiama Raša (Croazia), ma che nel 1937 era stata battezzata come Arsia. Una cittadella del carbone, non lontana da Pola, costruita dal regime fascista per dare alloggio ai minatori impiegati nel bacino estrattivo e alle loro famiglie. Il 28 febbraio 1940, alle 4:30 del mattino ci fu una forte esplosione che causò il crollo di molte gallerie. La maggior parte dei lavoratori morì sepolta o asfissiata. Alcuni sopravvissuti estratti vivi perirono qualche giorno dopo in ospedale a causa delle ferite riportate e delle esalazioni. La strage fu causata dalle scarsissime condizioni di sicurezza legate alla necessità di intensificare la produzione: l’autarchia imposta da Mussolini, unita allo scoppio della guerra in Europa, aveva causato il blocco navale delle carboniere tedesche dirette in Italia. L'ARTICOLO

 

Video a cura di Martina Tartaglino

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