Marco Zennaro, il papà dell'imprenditore veneziano spiega la situazione al 6 gennaio

Una storia infinita quella che vede Marco Zennaro bloccato in Sudan dal 1º aprile del 2021 e al centro di una vicenda legale assurda. Ieri era in programma la 18ª udienza della causa civile che lo vede contrapposti ad un miliziano che lo accusa di frode su una partita di trasformatori venduti da Zennaro ad una società sudanese. Anche l’udienza di oggi è saltata, come molte delle altre. La novità sulla vicenda è l’incontro avvenuto tra il miliziano e il nostro ambasciatore a Khartoum che sta cercando un accordo stragiudiziale e chiudere la vicenda prima di un eventuale pronunciamento del giudice. Anche perché chissà questa quando ci sarà. Il miliziano chiede 400mila euro o una lettera di garanzia con la quale l’ambasciatore a nome dello Stato garantisce il pagamento della cifra. Solo in quel momento sarà tolto il divieto di lasciare il Sudan a Marco. Domenica, come spiega nel video Cristiano, il padre di Marco, la Farnesina dirà cosa ha deciso di fare il nostro ministero degli Affari Esteri.

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