Carrozzeria di Mestre al diciannovesimo furto in pochi anni, esasperato il titolare

 Hanno messo le telecamere, hanno messo l’allarme, dormono con il telefonino accesso per arrivare il prima possibile in caso di effrazione. Eppure nulla, i ladri che hanno preso di mira la carrozzeria Moderna di Mestre, non si arrendono. E se venti giorni fa i membri di una banda se ne erano scappati con strumenti e attrezzature dal valore di alcune decine di migliaia di euro - questa volta a fare danni è stato uno sbandato che, dopo aver spaccato le vetrate è entrato, ha puntato alle macchinette per il caffè e se ne è scappato con pochi spiccioli. Venticinque euro di bottino, almeno 1500 euro di danni. Si tratta del diciannovesimo furto in pochi anni. E’ per questo che Paolo Favaretto, per anni titolare della carrozzeria ora gestita insieme al figlio, preso dalla disperazione ha deciso di lanciare un appello a Mattarella. “Presidente, ci aiuti lei. Non sappiamo più cosa fare”. La scorsa notte l’allarme è suonato alle 5.53, il ladro è rimasto dentro 6 minuti e poi è scappato. Quando la volante della polizia è arrivata, più o meno insieme ai titolari della carrozzeria, da Mirano, il ladro era già scappato.  Le telecamere lo hanno ripreso, con ogni probabilità non sarà difficile identificarlo e poi denunciarlo, ma intanto il danno è stato fatto. E l’esasperazione dei titolari cresce.

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