Greenpeace controlla lo stato di salute del mare di Bari: "Ma le plastiche ormai sono ovunque"

Si salpa dalla Lega Navale. Sulla barca a vela Bamboo, messa a disposizione dalla fondazione Exodus di don Mazzi, svetta la bandiera verde di Greenpeace: l’organizzazione promuove un tour di ricerca scientifica e sensibilizzazione, "Difendiamo il mare", in collaborazione con Cnr e Università politecnica delle Marche. La barca è partita da Ancona il 21 giugno, è approdata alle isole Tremiti e ora fa tappa a Bari. Anche qui, viene misurato lo stato di salute del mare, e in particolare la presenza di plastiche, microplastiche e microfibre - tra l’altro a ridosso dell’entrata in vigore della direttiva europea Sup sulla plastica monouso - nelle acque. Volontari e ricercatrici prendono il largo e, a circa un miglio e mezzo dalla costa, in due punti differenti a nord e a sud della città, effettuano i campionamenti utilizzando una specifica rete e delle pompe di filtrazione in superficie e a 10 metri di profondità. Poi si continuerà a Torre Guaceto, dove si monitora anche il riscaldamento delle acque, e a Brindisi
 
di Gennaro Totorizzo

Gli altri video di Clima & Ambiente