Venezia, i lavoratori dello spettacolo bloccano il Ponte della Libertà

 

VENEZIA. Doveva essere un giorno speciale, un giorno dove dagli attori ai macchinisti il Teatro era l'unico protagonista, ma a un anno dalla pandemia i lavoratori dello spettacolo hanno gridato: "Vergogna!". Nella Giornata mondiale del Teatro in più di cinquecento da tutto il Veneto hanno bloccato il Ponte della Libertà formando un muro di bauli, mostrando con questo forte gesto, lo stato stagnante del settore che ha costretto molti lavoratori ad abbandonare l'attività di una vita. "Reddito, diritti, dignità". Macchinista, fonici, elettricisti, sarte, attrici e attori, operatori culturali hanno denunciato la mancanza di prospettive e di ammortizzatori sociali e, facendo riferimento all'attesa apertura dei teatri prevista per oggi e annullata, hanno urlato:"Basta con questo copione, vogliamo un reddito di continuità". (Testo di Vera Mantengoli, video di Matteo Tagliapietra)

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