Nel silenzio della quarantena, si scoprono i (veri) suoni di Venezia

VENEZIA. Sciabordio d'acqua, grida di gabbiani, le surreali chiamate dei treni in partenza in una stazione deserta. Il video "Suoni di Venezia in quarantena" è stato realizzato da Giovanni Pellegrini, di Ginko Film, giovane casa di produzione veneziana. Il video è parte di un più ampio progetto che è stato presentato nel 2019 alla Mostra del cinema di Venezia in "Venezia liquida", un progetto multimediale che diventerà documentario grazie a un crowdfunding lanciato a breve e che indaga i tanti volti di Venezia alle prese con turismo di massa, inquinamento, alluvioni e ora, purtroppo, Covid-19. 

"Ho avuto il privilegio di filmare Venezia in questi giorni di lockdown contro il coronavirus", racconta Giovanni Pellegrini, "quello che colpisce di Venezia e' il silenzio, che e' un silenzio diverso da quello delle altre città. E' come se l'aria svuotata dalle nostre voci possa far riecheggiare la sua bellezza con maggiore intensità. Trovarmi in mezzo al Canal Grande deserto mi ha fatto sentire in un luogo sacro. Mi auguro che quando torneremo alla normalità Venezia possa avere un po' piu' del rispetto che si merita".

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