Venezia, i volontari che raccolgono la plastica portata dalla mareggiata

Da quel 12 novembre, Agota Szendrei passa dalle quattro alle cinque ore al giorno, tutti i giorni, lungo i Murazzi sempre in compagnia di Fido, il suo pastore ungherese. Lei, scultrice austriaca di origini ungheresi, dalla scorsa estate vive al Lido insieme alla famiglia. La molla è scattata dopo i 187 centimetri che hanno colpito Venezia e le sue isole: «Quando ho visto la devastazione dopo l’acqua alta, mi veniva da piangere per la quantità di rifiuti lungo la riva». In accordo con Veritas, che raccoglie i sacchetti accumulati, negli ultimi mesi Agota ha raccolto quintali di rifiuti di ogni genere. Oltre a realizzare sculture artistiche dai pezzi di legno abbandonati, la sua è una vera e propria missione di civiltà. Nelle ultime settimane è riuscita a coinvolgere gli studenti della Vettor Pisani e ad attirare l'attenzione di tanti curiosi. Così ha deciso di organizzare uscite collettive (martedì e giovedì alle 15.30, punto di ritrovo ai Murazzi all'altezza delle Case Gialle, località Terre Perse).

Gli altri video di Acqua granda 2019