Salute, nell'acceleratore di particelle del Cnao di Pavia: dalla fisica le nuove frontiere della radioterapia

Al Cnao di Pavia, Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica, il trattamento dei tumori avviene con una particolare tipologia di radioterapia che, a differenza di quella tradizionale a raggi-x, utilizza protoni e ioni carbonio. Un acceleratore di particelle posto nel piano interrato del Cnao, partendo da atomi di gas di idrogeno (per i protoni) e di anidride carbonica (per gli ioni carbonio), scompone gli elementi per ottenere i fasci di particelle e dirigerli sui tessuti tumorali nelle sale di trattamento. Il sincrotrone del Cnao, 25 metri di diametro e 80 metri di circonferenza, compie questa operazione facendo viaggiare inizialmente protoni e ioni carbonio a circa 30.000 chilometri al secondo e accelerandoli ulteriormente a 30.000 chilometri in mezzo secondo. Entrato in attività nel settembre del 2011, è l'unico centro italiano e uno dei 6 nel mondo in grado di effettuare l’adroterapia sia con protoni che con ioni carbonio e ha consentito a oggi il trattamento di oltre 3.300 pazienti oncologici. L'adroterapia è, a partire dal 2014, un trattamento che rientra nel sistema sanitario.

Di Andrea Lattanzi

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