Nel Lago di Garda 25 metri quadri di rifiuti arrivati dalle fogne: la scoperta dei sub del Wwf

Venticinque metri quadrati di rifiuti solidi sono stati trovati sui fondali del lago di Garda, vicino al Lido di Lonato in provincia di Brescia. È la scoperta dei volontari subacquei del Wwf Bergamo-Brescia, che qualche giorno fa si sono immersi in zona durante un controllo nell'ambito della campagna di monitoraggio della salute del lago e in seguito alle ripetute segnalazioni di ritrovamenti di blocchi di detersivo compattato sulla spiaggia della cittadina affacciata sul lago. Un mondo sommerso di cui periodicamente si torna a parlare, visto che gli scarichi fognari autorizzati ma non a norma rappresentano una criticità di vecchia data: "Era il 2014 quando abbiamo scoperto i primi sistemi malfunzionanti in alcune zone del Garda, visto che sono tutti censiti - racconta Paolo Zanollo, sub del Wwf referente della zona lago -. Tutti gli scolmatori fognari dovrebbero avere a monte un sistema di griglie che impediscano il passaggio dei rifiuti solidi, ma questo spesso non accade, come constatato nei giorni scorsi con il ritrovamento di assorbenti igienici, panni e blocchi bianchi di detersivo". Inquinanti che rappresentano un problema per l’ecosistema lacustre: "Il lago di Garda è in sofferenza con le 42 specie aliene che vi abitano - aggiunge Zanollo -. Agli scarichi dei collettori fognari, poi, bisogna aggiungere anche quelli abusivi, gli inquinanti sui fondali già presenti da anni, quelli che arrivano dai fiumi, la navigazione a motore e infine i rifiuti non sempre visibili come oli e detersivi, insieme alle microplastiche, rappresentano il vero problema". "Bisogna ricordare che il lago di Garda è una risorsa di acqua potabile importantissima per tutto il Nord Italia e le istituzioni devono intervenire per salvaguardare i canneti, filtri naturali del lago, e per rimuovere i rifiuti dai fondali, perché quello che fanno i volontari è prezioso ma non basta", conclude il sub di Wwf.
 
a cura di Francesca Robertiello

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