Mafia, summit in gommone per non essere intercettati

Durante il lockdown, Giuseppe Cusimano era sempre attento ai bisogni delle famiglie più indigenti dello Zen. E non certo per generosità. Cercava consensi. Perché era il nuovo capomafia della periferia palermitana. I carabinieri del nucleo Investigativo di Palermo l’hanno arrestato questa mattina, contro di lui un provvedimento di fermo emesso dalla Procura, che coinvolge altre quindici persone che avrebbero ricostituito un pericoloso clan, quello di Tommaso Natale, nella parte occidentale della città. I summit venivano organizzati anche in gommone, al largo d Sferracavallo, per evitare le intercettazioni.

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